THE RAMPARTS OF ICE
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(Koori no Jyoheki - 2026)
(serie d'animazione)
Regia di: Mankyu
Creata da: Kocha Agasawa
Scritta da: Yasuhiro Nakanishi
Prodotto da: Taiki Ito
Produzione: Studio KAI
Animazioni: Studio KAI
Edizione Italiana: Netflix
Episodi: 14 da 24' - 1 stagione
USCITA ITALIANA: 2 APRILE 2026
La web serie scritta e illustrata da Kocha Agasawa, pubblicata sul servizio Line Manga tra il 2020 e il 2022, ambientata in un contesto scolastico, affronta argomenti molto importanti per i giovani.
Protagonista principale della serie è Koyuki Hikawa, studentessa delle superiori più bassa della media che ha difficoltà a interagire con gli altri, preferendo mantenere le distanze e trascorrere il tempo da sola, a causa di episodi di bullismo subito anni prima e di alcuni eventi spiacevoli. Ma i suoi giorni in solitaria finiscono grazie all'incontro con Minato Amamiya, Miki Azumi e Yota Hino che cercano di colmare la distanza tra loro e coinvolgerla anche in attività extra scolastiche. Un intero anno al Liceo passerà velocemente con numerosi cambiamenti che la protagonista riuscirà o meno a gestire.
Nuova storia in ambiente scolastico e nuovi problemi all'orizzonte, anche se questa storia parla di ragazzi più cresciuti, che vanno al Liceo. Ma i problemi di socializzazione del popolo Giapponese (ma simile ad ogni altra nazione) si estende a tutte le età. Agasawa mette insieme episodi spiacevoli successi nel precedente ciclo scolastico e differente plesso. Il cambio dà la possibilità alla giovane Koyuki di ripartire da zero e presentare una maschera più dura per non subire nulla come in passato. E la prima persona dell'altro sesso che si avvicina a lei è il ragazzo più alto della scuola, cosa che già la traumatizza. L'anime è strutturato con il classico racconto/descrizione dei singoli giorni, dentro e fuori l'ambiente scolastico, in cui si aggiunge un pezzo di positività al puzzle che comporrà - si spera - un carattere privo di tutte le incertezze in tutti i personaggi. Si, perché ognuno a modo suo ha qualcosa che fa vacillare il proprio essere, e l'autore lo sottolinea per bene.
Il compito del regista è molto semplice e viene svolto in maniera molto lineare, seguendo passo dopo passo il componimento originale, in linea con tutte le produzioni del genere. Anche lo stile visivo imposto dalla produzione si avvale di ispirazioni/omaggi al mondo dei manga cambiando spesso stile visivo e introducendo lettering per illustrare i pensieri dei personaggi. Probabilmente questi espedienti abbassa anche il budget di produzione.
Il risultato assolve al compito portando degnamente le storie di quattro studenti sui piccoli schermi (ma nella parte finale si allarga anche ad altri) senza picchi di intensità alcuni e senza fornire neanche una conclusione a chiusura della stagione. Tutto rimane inalterato in attesa della seconda già in produzione.

